Pola

Dignano, le tombe da tutelare

DIGNANO | La Città di Dignano ha deciso di tutelare le tombe di particolare valore storico, culturale e architettonico e quelle che custodiscono le spoglia di personaggi che hanno segnato la storia del territorio. A tale scopo circa due anni fa è stata costituita una Commissione, incaricata di valutare i monumenti sepolcrali nei cimiteri di Dignano, Gallesano e Peroi, con a capo la vicesindaco Rosanna Biasiol Babić.

Eseguiti dei sopralluoghi in tutti e tre i cimiteri presenti sul territorio, scattando foto e ricopiando epigrafi, la Commissione ha intravisto la necessità di redigere un elaborato di valutazione delle tombe e di proporre la categorizzazione dei monumenti funebri, con l’obiettivo di salvaguardarli e di conservarli nel loro aspetto originale per mezzo di specifiche misure di tutela.
La Commissione ha suddiviso le lapidi e i monumenti funebri in quattro categorie, definendo le misure di tutela dei monumenti funebri, ai sensi della Legge sui cimiteri.

Le lapidi non vanno rimosse

Della prima categoria fanno parte le lapidi da tutelare per il loro valore storico-architettonico o per l’importanza delle persone che vi sono sepolte. Questa è l’unica categoria di tombe nelle quali non è permesso effettuare nuove sepolture. È inoltre necessario tutelarne l’aspetto, sicché la rimozione della lapide non è consentita
Nella seconda categoria rientrano i monumenti funebri di particolare valore stilistico e che rivestono importanza per il periodo storico che riflettono. In questo caso, come pure nelle categorie successive, sono possibili nuove sepolture, ma senza deteriorare l’aspetto del monumento funebre e mantenendo visibile il testo scritto sulla lapide.
La terza categoria comprende le croci in ferro battuto, che sono presenti soltanto nel cimitero di Dignano. Nel caso si renda necessaria la loro rimozione, queste saranno conservate nel lapidario.
Nella quarta categoria sono state infine inserite le lapidi di un certo valore storico, che nel tempo hanno subito dei cambiamenti, come pure le lapidi in pietra d’Istria, che riflettono le caratteristiche delle tombe nel passato. Anche in questo caso in caso di rimozione queste saranno custodite nel lapidario.


Personaggi storici

Nel cimitero di Dignano, la Commissione formata oltre che da Rosanna Biasiol Babić, pure da Roberto Fabro e Sandro Manzin, ha individuato 21 monumenti funebri di prima categoria, 27 della seconda, 23 croci in ferro battuto e 36 monumenti di quarta categoria, di cui 10 ubicati nell’ala cimiteriale riservata ai bambini. Tra le tombe tutelate figurano il monumento ai caduti, i sepolcri di Andrea Delton, Mario Lupieri, Rodolfo Banco e Miroslao Janko, morti nella miniera d’Arsia il 28 febbraio 1940, la tomba di Mario Bilucaglia, morto in Russia nel 1941, e quella di Robert Tadić, morto nella Guerra patriottica. Tra le tombe tutelate pure quella del benefattore Angelo Cecon (1830-1873), di Domenico Rismondo (1862-1945), per ricordare il nome e l’opera dello storico e ricercatore, a cui si deve l’opera “Dignano d’Istria nei ricordi”, della famiglia Godina, di particolare valore artistico, e di tante altre persone che hanno lasciato traccia nella storia della cittadina.

Cimiteri di Gallesano e Peroi

A Gallesano, dove nel sopralluogo sono intervenuti pure Pietro Demori, Lino Capolicchio e Lukas Jovanović, si è deciso di tutelare tutta la parte vecchia del cimitero di San Giusto, dove si trovano 20 monumenti funebri di prima categoria. Sempre a Gallesano, sono stati individuati pure altre 4 tombe di prima categoria, 12 di seconda e 20 di quarta. A Gallesano la Commissione ha valutato di particolare valore la tomba del cavaliere Giovanni Petris (1863- 1935), la cappella Demori-Pianella, la tomba di Armando Capolicchio, caduto in guerra nel 1944, di Don Angelo Tarticchio, infoibato a Gallignana nel 1943, nonchè le lapidi di Damir Sudulić e di Muharem Hamzić, caduti nella guerra patriottica.
La tutela di tutto il camposanto (compreso il muro di cinta) s’impone pure a Peroi, dove assieme a Nikola Škoko e Goran Petković sono stati rilevati 12 monumenti funebri di prima categoria, 5 di seconda, mentre le rimanenti tombe sono state classificate tutte di quarta categoria. Tra le 150 tombe del cimitero vecchio tutelate a Peroi, rivestono particolare valore architettonico la cappella funebre della famiglia Matijašević, del 1888 e la tomba di Katarina Kostantinović, del 1880.
Per impedire ulteriori devastazioni e il degrado dei fondi cimiteriali e con l’intento di impedire interventi che direttamente o indirettamente potrebbe far cambiare l’aspetto alle tombe, sminuendo il loro valore, la Commissione ha emanato una Delibera per la tutela e la salvaguardia delle lapidi, che è stata inoltrata alla municipalizzata “Contrada” di Dignano, mettendone a conoscenza pure la “Monte Giro” di Pola e l’”E&E” di Marzana, che pure prestano servizio funebre nel Dignanese. Visto che la Città di Dignano cede i posti di sepoltura in uso a tempo indeterminato, con l’incombenza di prendersi cura degli stessi a carico dei singoli cittadini, un avviso in tale senso è stato posto pure all’entrata dei cimiteri, a conoscenza di tutti coloro che effettuano dei lavori nei campisanti.

 

 

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