Esuli

Personaggi eccellenti a Bruxelles svelano la Trieste Connection

30 L1270446Questa è una storia particolare e proprio per questa ragione risulta anche molto curiosa: tratta di vicende che si intersecano creando una rete di fatti, accadimenti, sensazioni che meritano di essere raccontate. I protagonisti sono la giornalista Cristina Battocletti, autrice del libro “Bobi Bazlen. L’ombra di Trieste” (La nave di Teseo editore), Gillo Dorfles con il suo “Gillo Dorfles. Paesaggi e personaggi” (Bompiani), Marianna Accerboni, curatrice delle mostre a Bruxelles dedicate a Leonor Fini, allestita dall’Istituto Italiano di Cultura e di opere di Giorgio Colussi in collaborazione con l’Associazione Giuliani nel Mondo, Comitato di Bruxelles diretto da Flavio Tossi. Su tutto aleggia l’ombra di Trieste e quella di un personaggio come Bobi Bazlen che funge, ancora una volta, da filo rosso tra le varie iniziative.

Tutto inizia qualche mese fa quando la Battocletti, friulana che vive a Milano, giornalista del Sole 24 Ore, in una sala al pianoterra dell’IRCI che stava scoppiando di pubblico, è venuta a presentare il suo ponderoso lavoro. Quasi 400 pagine dedicate a questo personaggio incredibile, Bobi Bazlen: l’uomo senza il quale non sarebbero stati svelati tanti capolavori della letteratura mondiale. Era consulente di Einaudi e di importanti case editrici dell’epoca, fondatore con Luciano Foà di Adelphi. Aveva la rara qualità – spiega l’autrice – di intuire quali fossero i grandi libri “senza i quali l’umanità sarebbe stata un po’ più sola”. A lui si deve la traduzione e pubblicazione in Italia di Kafka, e Musil, tanto per fare degli esempi. Ma non si scopre solo questo suo prezioso sesto senso leggendo il volume. Ciò che colpisce è il carteggio svelato dalla Battocletti, che apre le porte ad un viaggio rivelatore all’interno di una società di intellettuali italiani che attraverso la Trieste Connection raccontano un’epoca.


Quando si dice fare rete

Quando si dice dell’utilità di “fare rete” sembra una scoperta dei tempi moderni, legata ai social, alla possibilità di connettersi con migliaia di persone. In effetti, a parte la velocità della comunicazione che oggi è immediata, la rete, ma selezionata, emerge con prepotenza anche dalle lettere che proprio Bobi Bazlen scambiava con i grandi personaggi del momento. Manteneva rapporti personali, poi implementati da una fitta rete di corrispondenza, con Montale, Foà, mentre a Trieste dialogava con Svevo, Saba, Mattioni e, ciò che ci interessa particolarmente, con Pier Antonio Quarantotti Gambini.
Bazlen era un uomo che suscitava sentimenti immediati, le persone se ne innamoravano di slancio o lo detestavano per sempre. Franco, schietto, sensibile al fascino femminile, ha fatto delle sue amicizie una ragione di vita, rincorrendo i destini degli altri fino a diventarne parte. Dicevano che fosse molto abile nel capire le coppie che non funzionavano più e aveva un reale talento nel farle “scoppiare”. Era capace di amori forti e duraturi. C’era sempre per gli amici, che seguiva e consigliava. Una delle persone alle quali seppe stare vicino fu proprio Leonor Fini, quest’artista che non si finisce di scoprire e riscoprire. Con una storia familiare complicata che si compie a Trieste, città che amerà e dalla quale si terrà lontana così come farà Bobi Bazlen, messo in crisi da un rapporto claustrofobico ma di forte dipendenza con la madre.


Un momento di verità

Questo e tanto altro si scopre leggendo questo libro che entra nelle case della Trieste bene, osserva le loro abitudini, a volte anche i pensieri più segreti affidati alla carta. Ecco un’altra grande differenza dal fare rete su internet e affidarsi alla penna, quando si scrive su un foglio bianco, l’animo si apre, è un momento di verità che l’altro avrà modo di scoprire nell’intimo della lettura. Non sono notizie gridate al mondo con disinvoltura, perlopiù senza sincerità perché l’accesso non è limitato solo a chi il messaggio è diretto. Confidare i proprio pensieri è un atto d’amicizia o d’amore che ha bisogno di una certa privacy di cui oggi molto si favoleggia, ma che, in effetti, non esiste. Ogni mossa diventa pubblica, i cellulari vengono intercettati, segnalati, seguiti.
Leggendo il libro della Battocletti, i segreti di un’epoca vengono restituiti con grande pudore, ma senza veli perché l’animo umano ha mille sfaccettature. Bazlen era buono e generoso, ma aveva, come tutti, tanti lati oscuri che si rivelavano nel rapporto con gli altri. Reagiva con cattiveria alla cattiveria, con amore all’amore.
Scopriamo così, a metà lettura, dopo i capitoli su Svevo, Saba ed altri personaggi eccellenti, che nella casa veneziana di Gambini vennero bruciate “le carte” appartenenti a Bobi Bazlen che, nella sua funzione di “scopritore di talenti” non poteva correre il rischio di farsi giudicare a sua volta come autore, sottraendosi così ad un conflitto d’interessi. Ed aveva affidato questo compito proprio all’amico Gambini di cui fu un fedele lettore. Le ricerche sul carteggio Bazlen-Gambini hanno portato Cristina Battocletti a scavare negli archivi dell’IRCI di via Torino a Trieste per il semplice fatto che, alla morte dell’avv. Alvise, fratello di Pier Antonio, parte della biblioteca ed il materiale dello scrittore, sono stati acquisiti da Piero Delbello su mandato dell’ente che rappresenta in qualità di direttore. Si tratta anche di bozze, lettere, documenti e un fitto epistolario composti da 90 missive, 16 cartoline, un biglietto e un telegramma firmati da Bobi e sfuggiti al rogo. Un patrimonio fondamentale che permette di studiare, attraverso il rapporto con Bazlen, un autore fondamentale per la storia del territorio e del quale si sta occupando da tempo Daniela Picamus che è riuscita a svelare veri tesori della sua produzione. Nel primo periodo dell’esodo P.A. Q. Gambini è sen’altro lo scrittore di maggiore spicco. Lo sanno i critici letterari mentre le associazioni degli esuli preferiscono affidare al prossimo la storia degli eroi e dei martiri, dimenticando spesso il grande ruolo degli intellettuali. Nato a Pisino, aveva compiuto gli studi secondari nel Liceo-Ginnasio Carlo Combi di Capodistria e già all’inizio degli Anni Trenta si era inserito nel ben definito gruppo degli scrittori triestini, accanto a Saba, Stuparich e Giotti.


Il legame triestino

Sempre nella logica della rete che crea casualità o viceversa, di Bobi Bazlen e delle sue amicizie, si è parlato a Bruxelles, intrecciando l’opera di Cristina Battocletti con quella di Gillo Dorfles “Paesaggi e personaggi”, uomo incredibile, architetto, artista, legato a Trieste che, da Milano dove vive, nel suo ultimo libro, racconta le sue frequentazioni con nomi chiave del Novecento che lo stesso Bazlen aveva incontrato, conosciuto, ispirato. Tutti e due, nei loro libri, citano Leonor Fini che, guarda caso, è la protagonista di una grande mostra a Bruxelles e ripropone, ancora una volta, questo legame triestino che li accomuna tutti, anche in questa esposizione che s’intitola proprio “Memorie triestine”, curata da Marianna Accerboni, anche lei a Bruxelles per inaugurare l’allestimento della Fini e quello di Colussi, quest’ultimo in collaborazione con il Comitato dell’AGM presieduto da Flavio Tossi. Un cerchio che si chiude, o si apre, a seconda della prospettiva e delle sensibilità di chi guarda e valuta. Un mondo in movimento che pesca dal passato nuovi insegnamenti, strade da ripercorrere per cogliere valori senza tempo che colmano il bisogno di storia in quest’angolo d’Europa che a volte rischia di perdere un senso d’appartenenza ad una cultura densa, convinta, salvifica.

 

 

Visit the website Visit the website Visit the website

Who's Online

Abbiamo 125 visitatori e nessun utente online

Sfogliatore - Reader

Avviso ai lettori

Al fine di far aumentare le visite dei nostri lettori sul nostro portale, da qualche tempo a questa parte abbiamo scelto di impedire agli utenti di poter copiare i testi e le foto delle notizie che pubblichiamo. Nulla impedisce tuttavia, a chiunque voglia diffonderle, di cliccare sui link della notizia che interessa e che reindirizza immediatamente il lettore al nostro portale e, a tal punto, di  copiare dalla casella degli URL per intero e quindi incollare il link della notizia stessa replicandolo altrove. Seguendo questi semplici passi si ottiene il medesimo risultato e si contribuisce contemporaneamente alla diffusione dei nostri servizi e delle nostre testate in rete.

La Redazione

Weather data OK.
Fiume
25 °C

 

 

Facebook

Search

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l'utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l'utilizzo del Web sarebbe un'esperienza molto più frustrante.

Scopri i nostri zainetti

Politica

ABBAZIA | Regolamento generale sulla protezione dei dari personali (GDPR), situazione finanziaria, preparativi per le prossime elezioni... Questi gli argomenti principali di cui si è discusso a...
More inPolitica  

Fiume

ABBAZIA | È allarme punteruolo rosso per le palme di Abbazia. Da qualche anno ormai il vorace coleottero originario dell’Asia sudorientale sta distruggendo una delle piante più caratteristiche della Perla...
More inCronaca fiumana  

Istria

ROVIGNO | Saranno quasi duemila i partecipanti alla 14ª edizione della “Popolana”, la più grande manifestazione sportivo-ricreativa nella città, fiore all’occhiello del turismo In Croazia. Il...
More inCronaca istriana  

Pola

DIGNANO | Giornata mondiale del libro tutta particolare a Dignano: il piacere della lettura e il libro inteso quale strumento di diffusione del sapere sono stati celebrati con l’inaugurazione della...
More inCronaca polese  

Capodistria

Nel corso della IV riunione del Consiglio di programma (CdA) della Radiotelevisione nazionale, tenutasi a Lubiana, è stata avviata la prima discussione sulla Strategia di sviluppo della RTV di...
More inCapodistriano  

FVG

È scomparso Luciano Lago, già professore di Geografia generale, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione di Trieste e Presidente dell’Università Popolare di Trieste dal 2004 al 2009. Ha...

Cultura

PORTO ALBONA | Soltanto la bellezza dell’anima può sopraffare quella della natura. È la morale della storia raccontata da Melita Adany nel suo libro “Il primo volo – Prvi let”, un volume bilingue,...

Sport

PARENZO | Umago pigliatutto ai Giochi delle elementari. I ragazzi e ragazze della SEI Galileo Galilei fanno bottino pieno, conquistando a Parenzo il primo posto sia nel calcetto femminile che nel...
More inSport  

Arcobaleno

Arcobaleno, aprile 2018
12 Aprile 2018
Thumbnail In edicola il nuovo numero di "Arcobaleno"Arcobaleno, aprile 2018
More inUltimo numero  

La Battana

La Battana n. 204
01 Agosto 2017
Thumbnail In edicola il nuovo numero del "La Battana" PREMESSAL’istinto creativo...SAGGIL’Apoxyomenos di Lussino. Storia e fortuna di un giovane venuto dal maredi Moreno ArlandL’ANGOLO DELLA POESIALivio...
More inUltimo numero  

Panorama

Thumbnail Oggi nelle edicole (vedere lista delle edicole in Croazia e Italia) il nuovo numero di "Panorama" e sullo sfogliatore www.editdigital.hr Panorama, n.07, 15 aprile...
More inUltimo numero