Esuli

Dal nostro territorio al mondo la forza delle radici diventa arte

19 20171109 120559Marianna Accerboni nuovamente in cammino, questa volta diretta a Bruxelles, dove si accinge a presentare ben due mostre, la prima dedicata a “Leonor Fini. Memorie triestine”, all’Istituto Italiano di Cultura, e la seconda in collaborazione con l’Associazione Giuliani nel Mondo, Comitato di Bruxelles con protagonista Fabio Colussi.

“Quella su Leonor che si apre il 17 novembre (l’inaugurazione avverrà il 16), sarà una mostra multimediale di pittura, musica e luce dedicata alla grande artista di Trieste” –, spiega –, e rimarrà aperta al pubblico fino al 5 gennaio, per trasferirsi poi a Parigi, Laveno Mombello (Varese) e infine a Trieste, città dove la Fini crebbe e si formò, e da dove, idealmente, la mostra prende avvio.

Lei continua a occuparsi di personaggi che raccontano il territorio di provenienza. Che cosa rappresentano nel nostro panorama culturale?

“La sintesi delle caratteristiche e delle aspirazioni degli abitanti delle terre da cui provengono. Nel caso della Fini, la mostra approfondisce i parametri di una personalità complessa, culturalmente sospesa tra pensiero mitteleuropeo e suggestioni italiane, e intellettualmente stimolata da un ambiente molto fervido, che risentiva ancora, in senso positivo, della centralità di Trieste nel contesto dell’Impero asburgico e che oggi, caduti i confini, la città sta ritrovando”.

La conferenza stampa si è svolta nella sede dell’Associazione Giuliani nel Mondo alla quale lei è molto legata. Non è la prima volta che presenta l’arte del territorio a Bruxelles…

“L’arte triestina contemporanea sarà presente ancora a Bruxelles dal 22 novembre all’8 dicembre, questa volta all’Ufficio di collegamento della Regione Fvg della capitale belga, con l’interessante e poetica mostra ‘Incanto e luci dell’Adriatico’ del pittore giuliano Fabio Colussi. L’Associazione dei Giuliani in Belgio è composta da uomini coraggiosi che in un passato non tanto recente e non facile hanno affrontato il distacco dalla terra-madre. Io, vissuta e formatami nell’ambiente internazionale di Venezia, sento il bisogno, attraverso le ‘imprese’ espositive e culturali che ideo e organizzo, di confrontarmi con il mondo. Ho conosciuto Fabio Colussi molti anni fa e ho avuto modo di seguire poi nel tempo, con piacere, l’evoluzione coerente e appassionata del suo lavoro pittorico, che lo ha condotto dalla narrazione attenta e delicata della veduta marina, verso traguardi sempre più elevati, raggiunti attraverso un’interpretazione del paesaggio d’acqua sottilmente poetica e intrisa di molteplici valenze luministiche. L’artista ci offre con la sua pittura un idillio lieve e al contempo profondo con la natura, che si estrinseca nei notturni sull’acqua veneziani, in cui un sogno lieve solca la veduta, o nei tramonti infuocati che rendono l’orizzonte marino unico a Trieste. L’incontro di parecchio tempo con l’Associazione e il felice contatto con l’intraprendenza e la disponibilità dei suoi vertici mi ha consentito molto spesso di realizzare questi miei progetti ‘extra moenia’, oltretutto in un clima molto positivo di collaborazione e di amicizia, di cui sono molto grata al presidente Locchi, al direttore Ziberna e a tutti i membri del consesso”.

Promuovere artisti di formazione locale ma con gli occhi rivolti altrove. È questa l’eccellenza che ci qualifica agli occhi del mondo?

“Sì, è molto importante comunicare con l’altrove perché in tal modo, attraverso lo scambio, ci si arricchisce mentalmente e professionalmente. E nascono nuove idee”.

Che cosa si propone la mostra della Fini?

“Di portare nel cuore d’Europa una grande artista, argentina di nascita e triestina d’adozione, riunendo per la prima volta un’ottantina di opere, molte delle quali inedite, espressione del suo personale lessico surrealista e della sua personalità. Sarà l’occasione per assistere a un’inedita performance multimediale di luce e musica ispirata alle sue opere: la facciata dell’antico e centralissimo palazzo che ospita l’Istituto Italiano di Cultura sarà illuminata per la prima volta da un colore azzurro-blu, a ricordare il mare di Trieste, che la Fini amava molto. Il musicista italo-brasiliano Paolo Troni interpreterà dal vivo alcune sue composizioni inedite ispirate alla Fini e realizzate espressamente per la mostra”.

Come si articolerà?

“Attraverso una serie di testimonianze artistiche e culturali per la maggior parte inedite, l’esposizione si propone di mostrare il risvolto più intimo e privato della personalità di Leonor Fini, a 110 anni dalla nascita (Buenos Aires 1907 - Parigi 1996), tornando innanzitutto alle radici della sua formazione: Trieste, città fondamentale per lo sviluppo del suo linguaggio artistico, dove fu portata nel 1908 dalla madre, Malvina Braun, appartenente a una colta famiglia della borghesia intellettuale triestina, in fuga da Buenos Aires, e dal marito argentino di origini beneventane, dalla dubbia personalità”.

La sua è stata una storia familiare molto dolorosa…ma Trieste le ha permesso di crescere grazie a un legame stretto con l’intellighenzia degli anni Trenta…

“Leonor crebbe nel particolare milieu d’avanguardia che all’epoca caratterizzava questa città – sospesa tra pensiero mitteleuropeo e suggestioni italiane, avanzatissima e cosmopolita – in contatto con la colta borghesia intellettuale. Arturo Nathan, Gillo Dorfles, Leo Castelli, Umberto Saba, Italo Svevo e Bobi Bazlen – il grande traghettatore in Italia della letteratura dell’Est europeo in lingua originale e grande amico di Pier Antonio Quarantotti Gambini – sono solo alcuni degli artisti, letterati e intellettuali, che lei frequentò nei primi vent’anni della sua vita e che influirono molto sulla sua formazione concettuale ed estetica, oltre che sulla sua forma mentis internazionale. Negli anni Trenta, Leonor si trasferì a Parigi dove rimase fino alla morte. Qui ‘l’italienne de Paris’ – come veniva chiamata in Francia – ebbe l’occasione di esporre assieme a celebri artisti, quali Salvador Dalì, Max Ernst, Meret Oppenheim e altri importanti surrealisti, alla mostra inaugurale della Galerie Drouin, che il gallerista Leo Castelli, triestino d’origine ungherese, aveva appena aperto nella capitale francese con l’architetto Renè Drouin. A Parigi tenne anche la sua prima personale: nel 1932, alla Galerie Jacques Bonjean, allora diretta da un giovane Christian Dior, non ancora couturier, che la consacrò nell’empireo dei grandi artisti del ‘900. Sempre a Parigi conobbe e frequentò personaggi storici quali il fotografo Henri Cartier-Bresson, lo scrittore e poeta Jules Supervielle e Max Jacob, pittore e critico amico di Picasso, Braque, Cocteau e Modigliani. Pur essendo rimasta sempre molto legata a Trieste, dopo la morte della madre, avvenuta molto tardi, non vi tornò più, non sopportando l’assenza della figura materna nella città che le aveva ospitate e accolte”.

Che cosa possiamo svelare del percorso espositivo?

“Saranno in mostra un’ottantina di opere, tra cui undici, quasi tutte inedite, regalate alla cugina triestina Mary Frausin, persona alla quale Leonor era legatissima; una collezione di trentadue opere su carta, in buona parte inedite, fuori commercio o prove d’autore, donate all’amico triestino Giorgio Cociani, cui l’artista era unita dalla comune passione per i gatti, che considerava delle piccole magiche divinità e che furono primo motivo ispiratore delle sue opere. Sono presenti inoltre lettere del grande artista Arturo Nathan e alcuni stralci epistolari di Gillo Dorfles. Si potranno ammirare alcuni vestiti appartenuti all’artista, tra cui una preziosa cappa da sera in pelliccia molto evocativa della sua personalità, e infine, nel percorso espositivo sono messi in dialogo tre dipinti: uno suo, uno di Arturo Nathan e uno di Gillo Dorfles, a testimoniare simbolicamente la loro affinità elettive, la pittura introspettiva e visionaria che li accomunava e la loro grande amicizia. A completare il percorso, un video che ho realizzato raccogliendo testimonianze e interviste inedite ad amici e conoscenti triestini dell’artista, tra i quali Gillo Dorfles, Daisy Nathan – sorella del pittore Arturo – Giorgio Cociani ed Eligio Dercar che fu gallerista di riferimento di Leonor a Trieste. Nella stessa ottica di approfondimento e comparazione delle tre personalità, alla mostra saranno presenti un’indagine grafologica e una letteraria dei loro scritti”.
La mostra della Fini si svolge con il sostegno de Il Piccolo quale media partner, di Ciaccio Arte Broker Insurance Group, Spaziocavana Zinelli&Perizzi, Soroptimist Club e FIDAPA Sezione Storica Trieste, Associazione Grafologica Italiana Sezione Trieste e Tenuta Baroni del Mestri (Cormons, Gorizia).

 

 

Visit the website Visit the website Visit the website

Who's Online

Abbiamo 143 visitatori e nessun utente online

Sfogliatore - Reader

 

Progetto abbonamenti gratuiti

Gentili lettori,
abbiamo il piacere di informarVi che, su iniziativa della Direzione dell’EDIT, è decollato il progetto degli abbonamenti gratuiti al digitale del quotidiano La Voce del Popolo (della durata di un anno) destinati agli esuli e loro discendenti e più in generale a persone che vivono all’estero (non in Croazia e Slovenia) interessate a seguirci su Internet.

I primi hanno già ricevuto l'email con tanto di codice per accedere all'abbonamento gratuito.

Il progetto continua e chi fosse interessato a ottenerlo e ancora non ci avesse trasmesso i propri dati può farlo inviandoci un messaggio contenente gli stessi all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Avviso ai lettori

Al fine di far aumentare le visite dei nostri lettori sul nostro portale, da qualche tempo a questa parte abbiamo scelto di impedire agli utenti di poter copiare i testi e le foto delle notizie che pubblichiamo. Nulla impedisce tuttavia, a chiunque voglia diffonderle, di cliccare sui link della notizia che interessa e che reindirizza immediatamente il lettore al nostro portale e, a tal punto, di  copiare dalla casella degli URL per intero e quindi incollare il link della notizia stessa replicandolo altrove. Seguendo questi semplici passi si ottiene il medesimo risultato e si contribuisce contemporaneamente alla diffusione dei nostri servizi e delle nostre testate in rete.

La Redazione

Weather data age > 6 hrs
Fiume
12 °C

 

 

Facebook

Search

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l'utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l'utilizzo del Web sarebbe un'esperienza molto più frustrante.

Scopri i nostri zainetti

Politica

Il Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia ha condannato Ratko Mladić all’ergastolo. La corte ha stabilito la sua responsabilità per il genocidio di Srebrenica e altri crimini contro...
More inPolitica  

Fiume

Prenderà il via questo fine settimana il programma dell’Avvento ad Abbazia con l’accensione delle luci dell’albero di Natale davanti all’hotel Continental. Il programma delle festività comprende...
More inCronaca fiumana  

Istria

Un dato preoccupante emerge dalle statistiche elaborate dalla Questura istriana: negli ultimi cinque anni sono in costante aumento i casi di abusi sui minori e di violazione dei loro diritti. Il...
More inCronaca istriana  

Pola

Sarà dopo Capodanno che l’utente del servizio sanitario pubblico tornerà a usufruire degli spazi di Radiologia, Laboratorio centrale e Medicina nucleare in quello che in gergo è definito il “blocco...
More inCronaca polese  

Capodistria

CAPODISTRIA | Con la cerimonia solenne di lunedì sera al Museo regionale è stata ufficialmente fondata la filiale capodistriana della rinomata Università M. V. Lomonosov di Mosca, che sarà...
More inCapodistriano  

FVG

È scomparso Luciano Lago, già professore di Geografia generale, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione di Trieste e Presidente dell’Università Popolare di Trieste dal 2004 al 2009. Ha...

Cultura

FIUME | Sono stati i magazzini in disuso dell’ex fabbrica “Exportdrvo” in Delta a Fiume a fare da cornice, lunedì sera, allo spettacolo “Orgia”, realizzato in coproduzione dal gruppo teatrale “Glej” di Lubiana...

Sport

FIUME | Era immaginabile e, per certi versi, annunciato, che sarebbe stato difficile ripetere una stagione come quella passata in cui è stato conquistato il primo titolo nazionale della storia del...
More inSport  

Arcobaleno

Arcobaleno, ottobre 2017
15 Ottobre 2017
Thumbnail In edicola il nuovo numero di "Arcobaleno"Arcobaleno, ottobre 2017
More inUltimo numero  

La Battana

La Battana n. 204
01 Agosto 2017
Thumbnail In edicola il nuovo numero del "La Battana" PREMESSAL’istinto creativo...SAGGIL’Apoxyomenos di Lussino. Storia e fortuna di un giovane venuto dal maredi Moreno ArlandL’ANGOLO DELLA POESIALivio...
More inUltimo numero  

Panorama

Thumbnail Oggi in edicola il nuovo numero di "Panorama"Panorama, n.21, 15 novembre 2017  
More inUltimo numero