Cultura

Ferruccio Spiller e il racconto di una vita

Il connazionale fiumano Mario Sirsen, per lunghi anni correttore della redazione de “La Voce del popolo”, sostenendo la missione che il nostro giornale porta avanti quotidianamente nel documentare la memoria con l’intento di toglierla dall’oblio, ci ha fatto pervenire in redazione il ritratto di una figura a lui molto cara. Si tratta di Ferruccio Spiller, nato a Fiume nel 1919, aviere in servizio dell’Aeronautica militare italiana e poi, dal 1945, dipendente della fabbrica “Torpedo”. Un uomo che Mario Sirsen ricorda così.


Un personaggio

“Ci parve subito un personaggio. Ipotesi supportata validamente da quella differenza di età che ai più giovani dà la speranza di potere apprendere qualcosa di utile, che potrebbe servire nella vita. Fare conoscenze è cercare, esplorare una dimensione nuova, limare le differenze che inevitabilmente ci sono. Un approccio che vada bene a noi, e altrettanto bene a colui che ci offre l’opportunità di scoprirlo. Quel cordiale discorrere, quegli allegri scambi di opinioni, anche un po’ diverse, ma mai con tono conflittuale. Già veterano della Seconda guerra mondiale in missione di Africa, per strana sorte Ferruccio Spiller non fu congedato dall’Esercito Italiano, bensì fu sconfitto nella lotta contro l’Armata Popolare Jugoslava. Messosi in salvo con uno dei pochi aerei che funzionavano, evitando di venire abbattuto dalla Royal Air Force, si ritrovò a Catania e prese parte insieme ai tedeschi ancora in fase di riorganizzazione, alla ritirata. Perse gran parte del materiale fotografico a cui teneva tantissimo. Tutto dava a intendere che la grande ‘cavalcata apocalittica’ fosse ormai agli sgoccioli, ma non era così. Spiller si trovò, suo malgrado, a un incrocio: lasciarsi ‘assorbire’ dai repubblicani della neoformata Repubblica di Salò, oppure passare nelle file della Resistenza partigiana italiana, oppure ancora, aggregarsi alle Brigate d’Oltremare di cui facevano parte, grazie alla propaganda filo jugoslava, tutti quei soldati allo sbando, nativi dei territori istrodalmati. Scelse l’ultima opzione che forse, con un po’ di fortuna, lo avrebbe portato vicino alla sua natia Fiume. Da aviere di campo, i suoi nuovi superiori gli imposero di fare il carrista e fu spedito, anzi, rispedito, fra i beduini e gli zulu per un corso accelerato. Fu quasi una fortuna, per lui, ammalarsi di malaria, motivo per il quale venne spedito in un ospedale al Cairo dove passò un lungo periodo di cura. Ormai la guerra recitava il suo ultimo atto, quello dal titolo ‘Guai ai vinti!’. Si verificarono inevitabili ‘regolamenti di conti’, senza sconti per nessuno. Sbarcato sull’isola di Lissa, grazie al suo passato italiano, e ritenuto quindi ‘poco affidabile’, fu mandato a lavorare alla Prima Armata Carristi, con mansioni relative alla manutenzione dei carri armati. Fu in quel periodo che conobbe mio fratello Dario”.


Imposizioni

“A Dario, come a tanti altri che non erano riusciti a fuggire all’estero – prosegue il suo racconto Mario Sirsen –, era stato imposto il servizio militare presso la neocostituita Armata Popolare Jugoslavia. A Ferruccio, ormai vicino alla tanto aspirata libertà, era facile raggiungere Fiume e riabbracciare sua madre, signora Maria, donna di profonda fede cristiana, che poverina durante la guerra aveva sofferto le pene dell’inferno. Ogni occasione era buona pertanto per fare una capatina a casa e tranquillizzarla, dirle che andava tutto bene”.
“In quel periodo veniva spessissimo a casa nostra e nell’arco di un paio d’anni stringemmo una forte amicizia. Mi disse di chiamarlo per nome e non più ‘signor Spiller’ e ogni qualvolta gli facevamo visita sua madre ci accoglieva con grande semplicità. All’epoca si viveva in maniera estremamente modesta e non si buttava via nulla. Così pure a casa di Ferruccio Spiller. Lì regnava una pace quasi religiosa, un dolce e piacevole effluvio avvolgeva quella casetta seminascosta dal verde in via Fusinato, oggi Kapitanovo”.
“Ferruccio non visse soltanto i peggiori anni della sua gioventù affrontando i venti di guerra che all’epoca spiravano implacabili, ma visse pure un’infanzia infelice, che soltanto l’inconsapevolezza e la rettitudine possono in qualche modo mitigare. La signora Maria era rimasta sola e Ferruccio fu obbligato, suo malgrado, a vivere per diversi anni nel ricovero ‘Fratelli Branchetta’. Seduti, sotto la gloriette del suo minuscolo giardino, ormai lontanissimo dall’odore e dal clangore delle armi, il nostro Ulisse, pacato, usava ricordare qualche episodio di vita bruciata nella torrida Africa. I chilometri percorsi, gli scampati pericoli, un’intensa antipatia versp gli inglesi, un amore interrotto a Torino. Negli anni si era creato inconsapevolmente, senza rendersene conto, una vita tranquillo, un po’ abitudinaria, senza quel... vento di traversia. Coglieva con gioia ogni invito. Le piccole e modeste festicciole di famiglia erano per lui motivo di grande godimento e compiacimento. Sua madre, trascurando sé stessa, si era dedicata con tutte le forze e nei limiti delle sue possibilità, molto limitate, ai poveri. Si occupava con immensa abilità e competenza all’insegnamento, trasmettendo ai suoi allievi i sani principi della religione cristiana, il catechismo. La sua solerte opera non si limitava soltanto alla chiesa di San Romualdo, bensì si estendeva a luoghi più lontani. La sua opera civile e religiosa si spense con lei in una limpida alba del 27 aprile 1974. Alle sue esequie prese parte l’allora arcivescovo di Fiume”.


Una vita senza sconti

“Per Ferruccio la dipartita di sua madre rappresentò, oltre che un immenso dolore, anche un onere in più, ma abituato ad arrangiarsi, non volle lamentarsi, tanto più che era ormai alle soglie del pensionamento. La sorte del nostro amico si rivelò però ben diversa da quella desiderata. Dopo essere scampato a tantissimi pericoli nel corso della sua vita, Ferruccio Spiller si ammalò gravemente entrando in un tunnel oscuro senza possibilità di uscita. Finì all’ospedale di Fiume e noi gli restammo accanto fino alla fine. Si spense l’11 febbraio 1976, prima che quel giorno riuscimmo a vederlo. La morte, maledettamente ostinata, con lui non fu indulgente. E a noi lasciò addosso una profonda tristezza”, conclude il suo racconto l’83.enne Mario Sirsen.

 

 

Visit the website Visit the website Visit the website

Who's Online

Abbiamo 257 visitatori e nessun utente online

Sfogliatore - Reader

Progetto abbonamenti gratuiti

Gentili lettori,
abbiamo il piacere di informarVi che, su iniziativa della Direzione dell’EDIT, è decollato il progetto degli abbonamenti gratuiti al digitale del quotidiano La Voce del Popolo (della durata di un anno) destinati agli esuli e loro discendenti e più in generale a persone che vivono all’estero (non in Croazia e Slovenia) interessate a seguirci su Internet.

I primi hanno già ricevuto l'email con tanto di codice per accedere all'abbonamento gratuito.

Il progetto continua e chi fosse interessato a ottenerlo e ancora non ci avesse trasmesso i propri dati può farlo inviandoci un messaggio contenente gli stessi all’indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Avviso ai lettori

Al fine di far aumentare le visite dei nostri lettori sul nostro portale, da qualche tempo a questa parte abbiamo scelto di impedire agli utenti di poter copiare i testi e le foto delle notizie che pubblichiamo. Nulla impedisce tuttavia, a chiunque voglia diffonderle, di cliccare sui link della notizia che interessa e che reindirizza immediatamente il lettore al nostro portale e, a tal punto, di  copiare dalla casella degli URL per intero e quindi incollare il link della notizia stessa replicandolo altrove. Seguendo questi semplici passi si ottiene il medesimo risultato e si contribuisce contemporaneamente alla diffusione dei nostri servizi e delle nostre testate in rete.

La Redazione

Weather data OK.
Fiume
18 °C

 

 

Facebook

Search

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Un cookie è un breve testo inviato al tuo browser da un sito web visitato. Consente al sito di memorizzare informazioni sulla tua visita, come la tua lingua preferita e altre impostazioni. Ciò può facilitare la tua visita successiva e aumentare l'utilità del sito a tuo favore. I cookie svolgono un ruolo importante. Senza di essi, l'utilizzo del Web sarebbe un'esperienza molto più frustrante.

Scopri i nostri zainetti

Politica

ZAGABRIA | I parlamentari non si smentiscono e anche in questo avvio di sessione autunnale le richieste di interruzione dei lavori in aula non mancano. Ieri a determinarle sono stati i timori...
More inPolitica  

Fiume

Sono aperte fino all’8 ottobre le notifiche per l’ottenimento dei mezzi ricavati dalla tassa sui monumenti e destinati al restauro, nel 2018, delle tombe storiche nei cimiteri di Cosala e Tersatto....
More inCronaca fiumana  

Istria

VISINADA | La “Parenzana”, l’ormai famosa maratona ciclistica ricreativa organizzata dall’Ente per il turismo di Visinada, sta per festeggiare il suo 24º compleanno. Domenica prossima, infatti,...
More inCronaca istriana  

Pola

MEDOLINO | Tolleranza zero per l’abusivismo edilizio. Questo il messaggio lanciato dal Comune di Medolino a tutti i costruttori abusivi, che nonostante i frequenti ammonimenti e denunce...
More inCronaca polese  

Capodistria

CAPODISTRIA| La fondazione della sezione della prestigiosa Università moscovita “M.V. Lomonosov” presso l’Ateneo di Capodistria è stata rafforzata dallo stanziamento di 500mila euro da parte del...
More inCapodistriano  

FVG

Thumbnail Valzer di direttori per il gruppo L’Espresso, che include, in FVG, anche i quotidiani Messaggero Veneto e Il Piccolo. Proprio per quest’ultimo è stato sancito un cambio di direzione. Dal 20 aprile il...

Cultura

ZAGABRIA | Di respiro internazionale, è uno degli eventi espositivi più attesi di questa stagione e presenta tutte le caratteristiche per essere definita come la mostra dell’anno. La location è il...

Sport

Quello che a molti sarà sfuggito così di primo acchito, ma che sicuramente solo i più anziani sapranno, è che c’è stato un famoso calciatore fiumano ad aver indossato il rossonero del Milan. È Ezio...
More inSport  

Esuli e rimasti

Arcobaleno

Arcobaleno, febbraio 2017
15 Gennaio 2017
Thumbnail In edicola il nuovo numero di "Arcobaleno"Arcobaleno, febbraio 2017
More inUltimo numero  

La Battana

La Battana n. 202
16 Gennaio 2017
Thumbnail In edicola il nuovo numero del "La Battana" PREMESSAProcedendo in una ricerca interiore UOMINI E SEGNIDedicato a Erna Toncinichdi Daina Glavočić SAGGIL’interferenza del croato nell’apprendimento...
More inUltimo numero  

Panorama

Thumbnail Oggi in edicola il nuovo numero di "Panorama"Panorama, n.17, 15 settembre 2017  
More inUltimo numero