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A due giorni dal debutto nelle qualificazioni europee contro la Russia
Scandalo Croazia: cacciati Srna, Olić e Balaban

TERME DI ČATEŽ – Uno scandalo senza precedenti, quello che che è scoppiato come un ordigno esplosivo nel ritiro della nazionale croata alle Terme di Čatež. Darijo Srna, Boško Balaban e Ivica Olić sono stati cacciati da Slaven Bilić. Il selezionatore ha preso questa decisione dopo che i tre giocatori sono stati "beccati", alle 5.30 di ieri mattina, mentre si divertivano nella discoteca Fortuna di Zagabria, famosa per essere il ritrovo di tutti coloro che amano la musica popolare.
La "scappatella" forse sarebbe passata innoservata se uno dei clienti non avesse deciso di sparare davanti al locale. Olić, Balaban e Srna non erano in pericolo, poiché l'uomo ha sparato in aria, dopo di che si è dileguato nella notte.
Il selezionatore, visibilmente furioso, non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito ed ha soltanto precisato che non sostituirà i tre "nottambuli". Strana però la decisione del selezionatore e dei vertici federali di portare i tre giocatori a Mosca, dove assisteranno alla partita dalla tribuna.
Secondo le voci che continuano a susseguirsi nel ritiro croato, sembra che il capitano Niko Kovač abbia cercato in tutti i modi di dissuadere il selezionatore dalla decisione di cacciare Srna, Olić e Balaban, ma Bilić non ha voluto nemmeno sentire. Adesso bisogna vedere che fine faranno i tre giocatori. Ricorderemo che qualche anno fa, quando la nazionale era guidata da Otto Barić, Igor Bišćan decise di lasciare il ritiro poiché ignorato dal selezionatore. Da allora il centrocampista non ha mai più giocato per la nazionale.
Questo significa che la formazione anti-Russia è tutta da rifare. Infatti, Srna era sicuro del posto a centrocampo e Olić in attacco. Per quanto riguarda il reparto avanzato, il selezionatore parità per la capitale russa con soli tre attaccanti, ossia Klasnić, Da Silva e Petrić. A questo punto si presume che il centravanti del Werder Brema fungerà da unica punta davanti a Rapaić e Da Silva. Difficile dire chi prenderà il posto di Srna nella zona nevralgica del campo. È quasi impossibile immaginare che Bilić decida di schierare Niko Kranjčar, assieme a Niko Kovač e Modrić. Si tratterebbe di una squadra votata esclusivamente all'attacco, ma con una difesa ridotta all'osso sarebbe un suicidio calcistico.
Le brutte notizie non arrivano mai da sole. La Croazia ha perso anche Dario Knežević. Il difensore fiumano, fresco dell'accordo con il Livorno, ha alzato bandiera bianca per il persistere del problema con il polpaccio della gamba destra. Nei primi giorni di ritito, Knežević è stato sottoposto a terapia, che però non ha dato i frutti desiderati. Così, la difesa che dovrebbe scendere in campo a Mosca è ancora in alto mare. Ricorderemo che già da prima il selezionatore non poteva contare sugli squalificati Šimić e Šimunić e sull'infortunato Tudor. Gli unici sicuri del posto mercoledì sono Robert Kovač e Šerić, mentre Sablić, Ćorluka e Vejić sono in corsa per le rimanenti due maglie. (mb)

ALL'EUROPEO DI BELGRADO DELUDENTISSIMO PAREGGIO CON LA GRECIA
Croazia, ora serve un miracolo

BELGRADO – Dopo due sconfitte, quella inattesa con l'Italia e quella "scontata" con l'Ungheria, la Croazia non aveva scelta: per sperare nel passaggio ai quarti di finale come seconda o terza classificata del girone B la nazionale di Ratko Rudić doveva assolutamente battere la Grecia di Campagna. Invece, dopo una partita con pochi alti e tanti, troppi bassi, è arrivato un deludentissimo pareggio per 10-10, con il gol greco segnato da Mazis a 4 secondi dalla fine. Ora la qualificazione alla fase successiva dell'Europeo di pallanuoto è quasi irrimediabilmente compromessa perché la Croazia dovrà superare sia Germania (oggi alle 18.45) che Slovenia (domani) e sperare che i risultati delle altre partite le diano una mano: pura teoria perché in realtà le chance di andare avanti sono minime, quasi nulle.
Contro la Grecia è arrivata ancora una prestazione deludente. L'uomo in più, quando c'è di mezzo la Croazia, rappresenta quasi uno svantaggio; i portieri ancora una volta si sono limitati a scrivere il compitino senza compiere la parata della svolta; in attacco le conclusione spesso o volentieri si stampavano sul palo (o traversa), ma nella pallanuoto questa non è sfortuna, come nel calcio, ma imprecisione. Eppure, con tutti i difetti di questo mondo, i ragazzi di Rudić sono stati a un passo dalla vittoria perché dopo che Ntoskas, con il quinto gol consecutivo, all'inizio dell'ultimo quarto aveva segnato il gol dell'8-8, prima Đogaš e poi Boškovič avevano portato la Croazia sul +2 (10-8) quando alla fine mancavano poco più di 4 minuti. A quel punto è calato il buio: Mylonakis e infine Mazis hanno riagguantato la Croazia e permesso alla Grecia di strappare un punto importantissimo, oseremo dire decisivo, per andare ai quarti.
Croazia-Grecia 10-10
CROAZIA: Pavić, Đogaš 2, Bošković 3, Antonijević, Joković, Marković 1, Burić 1, Pavlović, Štritof 1, Premuš 1, Bušlje 1, Vranješ. Sel.: Ratko Rudić.
GRECIA: Reppas, Milonakis 2, Mazis 2, Kokkinakis, C. Afroudakis, G. Fountoulis 1, Kocheilas, Ntoskas 5, G. Afroudakis, Miteludis, Chatzidakis, I. Fountoulis, Protonotarios, Miralis, Dimou. Sel.: Alessandro Campagna.
ARBITRI: Moliner (Spagna) e Tulga (Turchia).
NOTE: parziali 2-2, 1-1, 4-4, 3-3. Realizzazione in superiorità numerica: Croazia 6 su 14, Grecia 5 su 12.

Slovenia, ancora una sconfitta

La Slovenia continua ad incassare una sconfitta dopo l'altra che comunque non impensieriscono più di tanto il selezionatore fiumano Tonković, consapevole che la rassegna continentale di Belgrado è principalmente rappresenta un investimento per il futuro. La Germania quindi ha vinto agevolmente per 14-6 ma nel primo e terzo quarto la Slovenia ha dimostrato di avere determinate qualità. "Siamo soddisfatti perché abbiamo interpetato quasi tutta la partita come ci eravamo messi d'accordo – ha detto Tonković –. La Germania ha costruito il proprio successo affidandosi al contropiede anche se non ci abbiamo messo tantissimo di proprio per agevolare le conslusioni dell'avversario. Ora ci attende l'Italia, un'altra partota proibitiva dove cercheremo di fare bella figura".
Slovenija-Germania 6-14
SLOVENIA: Belofastov, Šulič, Kecman, Šmarčan, M. Nastran 2, Mihelčič, A. Verač, J. Nastran 1, Troppan 1, Balderman 2, Puš. Sel.: Željko Tonković.
GERMANIA: Tschigir, Naroska, Savić 1, Dierolf 1, Politze 2, Nosek 5, Scherwitis 2, Oeler, Kieloch, Mackeben 1, Zellmer, Bukowski, Mueller 2. Sel.: Hagen Stamm.
ARBITRI: Klopper (Olanda) e Čirić (Serbia).
NOTE: parziali 2-2, 0-5, 3-2, 1-5. Realizzazione in superiorità numerica: Slovenia 2 su 8, Germania 5 su 10. Espulso con diritto di sostituyione M. Nastran.